domenica, ottobre 25, 2009

Un anno e 7 mesi dopo l'ultimo post.... !!! brutta storia !!!
Cosa è cambiato nel mondo:
- Obama è presidente degli Stati Uniti o semplicemente il nuovo direttore marketing degli USA
- Gli USA grazie a lui hanno qualche anno di respiro dal punto di vista della popolarità
- In Iraq la situazione è difficile ma non grave come al tempo del mio ultimo post
- In Afganistan la situazione è grave e non più solo difficile come al tempo del mio ultimo post
- Silvio ha vinto le elezioni in Italia nell' Aprile del 2008.... dopo essersi preso una pausa di due anni per incrementare il suo consenso per la sua successiva elezione
Cosa è cambiato in me:
- Lavoro nel marketing di prodotto di un'azienda, ma non cercherò di vendervi comunque le mie idee, anche se non vi piacciono
- Sono sempre tremendamente filoamericano e credo nel ruolo salvifico dell'America per il nostro mondo, ma riconosco tutti i suoi errori.... la dove ci sono ... senza inventarli.
- Da Agosto 2009 non sono più un Berlusconiano doc. ,dopo 15 anni di onorato servizio, le sue tracotanti amicizie con i meglio dittatori di tutta la zona mi hanno stancato; condivido le idee di Fini ma lo trovo personalmente un opportunista, perchè per lui è troppo facile parlare adesso, che non ha più un partito ed è protetto per altri 4 anni dal suo ruolo istituzionale.
Di cosa si parlerà:
- Sempre di Libertà e di Tiranni ... e degli amici dei tiranni che vivono nella nostra società.
Etichette: 1 ANNO E 7 MESI DOPO....
domenica, marzo 16, 2008
giovedì, marzo 13, 2008

MEGLIO DI 1000 BOMBE !!!!
La Bbc lancia il guanto di sfida ad Al Jazeera, con un canale satellitare in lingua araba che debutterà domani mattina e ha l’ambizione di diventare una cruciale fonte di informazione per le popolazioni musulmane del Medio Oriente, del Nord Africa e del Golfo Persico.Bbc Arabic Television: così si chiama il canale in chiaro, finanziato in toto dal Foreign Office. Promette di essere all’altezza dei rigorosi standard giornalistici che sono il vanto della tv pubblica britannica ma a differenza delle emittenti panarabe Al Jazeera (Qatar) e di Al Arabiya (Arabia Saudita) non farà ovviamente da megafono agli islamisti e cercherà di fornire notizie puntuali e di favorire il dialogo tra le civiltà.“Il nuovo canale televisivo - ha indicato la Bbc - trasmetterà in un primo tempo 12 ore al giorno, mentre passerà a 24 su 24, sette giorni su sette, entro l’estate”. Il palinsesto prevede un aggiornamento delle notizie ogni 15 minuti e un tg completo ogni 30, il tutto grazie ai 250 corrispondenti dislocati presso i 72 uffici Bbc sparsi per il mondo. In più, due volte al giorno andrà in onda Newshour, programma di approfondimento che affronta i più spinosi temi di attualità. Contestualmente, sarà lanciata una nuova versione del sito internet bbcarabic.com, nel quadro di una strategia di diffusione che va sotto il nome di “tri-media”: televisione, radio, internet.“Bbc Arabic, il servizio radio in arabo di BBC, è già rinomata per la sua copertura accurata e imparziale”, ha detto il direttore di BBC World Service Nigel Chapman quando una settimana fa ha presentato il progetto rivolto ad un pubblico sempre più “affamato di notizie e analisi”. “Avremo uno stile moderno e faremo un giornalismo incisivo e indipendente”, ha assicurato Chapman.L’ambizione di Bbc è di guadagnarsi 20 milioni di spettatori per settimana entro il 2010 - e di toccare quota 35 se si include radio e internet. Le risorse per il nuova canale sono state reperite anche chiudendo una serie di uffici nell’est europea: per il Foreign Office la priorità non è più l’evoluzione dell’ex-blocco sovietico ma il mondo musulmano.Al Jazeera e Al Arabiya - alle prese già con la concorrenza di canali arabi lanciati dalla Francia e dalla Russia - hanno dato oggi entrambe il benvenuto al nuovo canale della Bbc: a loro giudizio servirà a rafforzare il “pluralismo informativo” all’interno del mondo arabo.
DA PANORAMA di lun 10 mar
mercoledì, gennaio 23, 2008


QUESTO BLOG SUPPORTA MC CAIN PER LA CASA BIANCA .
Un candidato che vuole:
- Creare una lega delle democrazie che faccia pressione sulla tirannia nel mondo.
- Chiudere la vergogna del carcere di Guantanamo.
- Spingere per leggi antitortura, perchè gli USA siano d'esempio per tutto il mondo.
- Insistere nel processo di democratizzazione dell'iraq, senza ritiri programmati.
giovedì, settembre 27, 2007

Per la serie la tirannia nel mondo non è in buona salute:
Myanmar:l'esercito attacca la folla
Uccisi due giornalisti stranieri
Dopo aver sparato in aria e preparato barricate per limitare il corteo dei monaci buddisti, appoggiati dalla popolazione, le forze di sicurezza di Myanmar hanno lanciato un ultimatum alle decine di migliaia di manifestanti a Yangon. I poliziotti hanno intimato loro di disperdersi entro pochi minuti con la minaccia di un'"azione estrema". Lo riferiscono testimoni. Si temono altre vittime tra i civili e i bonzi.
mercoledì, agosto 01, 2007

DARFUR: ONU, SI' A 20MILA SOLDATI PER FERMARE MASSACRI
NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha raggiunto un accordo per l'invio di una forza internazionale nel Darfur, accogliendo le pressioni del primo ministro britannico Gordon Brown, il quale ha lanciato dal Palazzo di Vetro un accorato appello per un'alleanza internazionale contro la povertà. Ai circa 7mila militari dell'Unione Africana (Ua) dislocati nella regione del Sudan martoriata dalla guerra civile e provenienti da Ghana, Senegal, Kenya e Benin, se ne aggiungeranno entro ottobre altri 13mila, essenzialmente africani, ma eventualmente anche di altri paesi se necessario. L'obiettivo è che la forza risulti operativa entro la fine dell'anno. Dopo essere stato ricevuto dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush a Camp David, nel Maryland, Brown è passato per New York, dove ha visto il segretario generale Ban Ki-moon, e ha pronunciato un discorso alla biblioteca del Palazzo di Vetro. Il premier, ricordando che quella del Darfur è "la più grossa catastrofe umanitaria del momento", ha anche auspicato il rilancio della lotta internazionale contro la povertà, visto che i cosiddetti obiettivi Onu per il Millennio, con il dimezzamento entro il 2015 del numero dei poveri, sono lungi dall'essere raggiunti. Davanti ad una platea di ambasciatori e imprenditori, Brown ha esortato governi e imprese a formare una "nuova alleanza umanitaria contro la povertà ". Il premier ha lanciato l'idea di una "coalizione della giustizia", sul modello dei 'peace corps', un'organizzazione di volontari creata negli anni Sessanta dal presidente John F. Kennedy per aiutare i Paesi più poveri. E Ban, intervenuto subito dopo Brown, d'accordo con il premier, ha detto che "Il rumore della lancetta che segna il tempo per raggiungere (gli obiettivi del Millennio) si fa sempre più assordante". L'accordo sul testo della risoluzione sul Darfur, dopo mesi di lunghe tergiversazioni, è stato raggiunto poche ore dopo l'incontro Bush-Brown, nella tarda serata di lunedi' (l'alba in Italia). La sua approvazione è imminente, ha detto Brown. La risoluzione è stata presentata inizialmente dalla Francia e dalla Gran Bretagna, paesi ai quali si è poi unita l'Italia, membro non permanente del Consiglio di Sicurezza per il biennio 2007-'08. La futura forza di pace gestita dalle Nazioni Unite e dell'Unione africana verrà dispiegata entro ottobre e sarà operativa entro la fine dell'anno. Il contingente Onu-Ua sarà formato da oltre 26 mila uomini: 19.555 militari, 360 osservatori, 6.432 agenti di polizia divisi in 19 unità. E' prevista inoltre una componente civile di 3.722 uomini e donne. L'Unamid, questo il nome della cosidetta missione 'ibrida' gestita da Onu e Unione africana, sarà la più imponente missione delle Nazioni Unite, superando quella in Congo (Monuc), e assorbirà i 7 mila soldati dell'Ua presenti sul campo da tempo, mal equipaggiati e poco efficaci. Secondo le informazioni che circolano al Palazzo di Vetro, è previsto che Ghana, Senegal, Kenya e Benin raddoppino i propri contingenti, complessivamente da 7 mila a 14 mila uomini. I rimanenti 6 mila uomini dovrebbero essere teoricamente forniti da Egitto e Nigeria, ma non è esclusa la partecipazione di paesi non africani. Pakistan e Cina, infine, forniranno personale non militare, come medici ed ingegneri. Per ottenere il consenso dei più riluttanti -come le Cina, presidente di turno, e il Qatar, l'unico paese arabo- nel documento sono stati cancellati i riferimenti alle milizie dei Janjaweed, appoggiate dal governo di Khartum.





